La Semibar , è nata per l'esigenza di far lavorare i calciatori della mia squadra con un sovraccarico in catena cinetica chiusa con lo squats , evitanto i vincoli del mutipower,senza avere un carico sul rachide, senza possedere una tecnica perfetta di sallevatore pesi,lavorando in mopodalico (per diminuire il carico , lavorare sulle differenze di forza tre i due arti inferiori, aumentanto il lavoro e l'elasticità dei glutei ei flessori del ginocchio, aumentanto il lavoro dei muscoli stabilizzatori dell'arto di spinta.).
Grazie alla straordinaria competenza , l'ingegno e passione di un associato ai.p.a.c e prep.atletico (Gianpaolo Caruso
trainer800@alice.it tel 082450156/3392080932) si è costruito questa sorta di quadra bar con la possibilità di effettuare l'esercizio in forma monopodalica, con l'aiuto di step per creare l'appoggio della gamba che non lavora.
Io personalmente uso queto esercizio per tutto l'anno (il martedi chi non ha giocato e il mercoledi chi ha giocato la domenica) per incrementare o mantenere il gradiente di forza di spinta dell'arto infariore in un esercizio con socraccarico , ma sopratutto per avere un risconto oggettivo , un riferimento che mi dia delle indicazioni meuromusclari e che mi possano indicare le modifiche programmatiche del lavoro.Mi spiego:all'inzio della stagione,dopo un piccolo periodo addrestativo ,faccio fare questo esercizio,(1/2 squats monopodalico concentrico con semibar) monitorando con un muscle-lab trovo il sovraccarico che mi produre il wattaggio più alto e le differenze di potenza tra una gamba e l'altra.Quindi per ognuno conosco per quel specifico esercizio(che ripetendolo ogni settimana è come se facessi un test ogni settimana anche se molte volte per opportunità non monitorizzo con il muscle-lab)) quale carico debbo usare per lavorare sulla potenza di spinta e le differenze con l'altra gamba. QUINDI i dati mi danno i riferimenti per stimolare l'aspetto neuromuscilre e ormonale(che come ho detto ogni settimana come primo lavoro di forza faccio con questo esencizio) , in più l'analisi dei dati , l'osservazione del gesto ,le considerazione dell'atleta mi danno il profili di ogni ragazzo che o sono carenti globalmente o sono più sbilanciati verso l'ambito della forza o della velocità e questo mi dà l'indicazione del resto del lavoro di forza da fare in settimana per cercare di modificare il profilo neuromuscolare del calciatore verso quello più funzionale per la sua prestazione.Concludo dicendo che con la pratica nel tempo in questo lavoro i dubbi invece di diminuire , aumentono . Per tale motivo credo che per ogni parte del nostro lavoro ci devono essere dei riscontri oggettivi che anche se non sono perfetti nella specificità del gesto , sono razionali ,affidabili comodamente controllabili e diventano test e mezzo allenante nello stesso tempo (altrimenti il risultato è utopico)e possano settimana per settimana (e non tre mese per tre mesi) darci indicazionisull'impostazione del lavoro per i nostri calciatori.
Come ultima cosa chiedo un vostro parere sulle mie consideraioni sul lavoro muscolare con sovraccarico ,che sono il mio principio di lavoro , che per migliorarsi, non può prescindere dalle considerazioni , critiche , esperienze di altri preparatori atletici che ogni giorno devono assolvere al compito di fare nel migliore dei modi anche con il peggiore dei calciatori , il suo lavoro.